Di solito le persone trovano più facile sviluppare la fiducia in se stessi più che la propria autostima e, fondendosi l'una con l'altra, finiscono con una lunga lista di abilità e risultati. Piuttosto che affrontare le loro imperfezioni e fallimenti, li nascondono dietro i loro certificati e premi. Tuttavia, come sa chiunque sia stato all'università, una lunga lista di capacità e risultati non è né sufficiente, né indispensabile per avere una sana autostima. Mentre persone continuano a lavorare alla loro lista di abilità nella speranza che un giorno possa essere abbastanza ricca, cercano di riempire il vuoto esistente dentro di loro con status sociale, reddito, possedimenti, relazioni, sesso e così via.
Qual è, allora, la differenza precisa tra fiducia in se stessi e autostima?
"Fiducia" viene dal latino fidere, "fidarsi". Essere sicuri di sé è fidarsi di se stessi e, in particolare, della propria capacità o attitudine a impegnarsi con successo, o almeno adeguatamente. Una persona sicura di sé è pronta ad affrontare nuove sfide, cogliere le opportunità, affrontare situazioni difficili e assumersi la responsabilità, se e quando le cose vanno male.
Proprio come la fiducia in se stessi porta a un'esperienza di successo, così un'esperienza di successo porta alla fiducia in se stessi. Sebbene qualsiasi esperienza positiva contribuisca alla nostra fiducia generale, è ovviamente possibile avere grande fiducia in un settore, come saper cucinare, saper ballare ma restare molto insicuri in un altro settore, come la vita di coppia o parlare in pubblico.
In mancanza di fiducia, il coraggio prende il sopravvento. La fiducia opera nel regno del conosciuto, il coraggio in quello dell'ignoto, dell'incerto e del temibile. Non posso essere sicuro di tuffarmi da un'altezza di 10 metri, a meno che una volta abbia avuto il coraggio di tuffarmi da un'altezza di 10 metri.
La fiducia in se stessi e l'autostima non vanno sempre di pari passo.
In particolare, è possibile essere molto sicuri di sé e avere ancora un'autostima profondamente bassa, come ad esempio, con molti artisti e celebrità, che possono esibirsi davanti a un pubblico di migliaia di persone, ma restare insicuri nella loro vita privata, auto-sabotarsi e nascondere la loro parte vulnerabile nel tentativo di progettare un’immagine vincente di se stessi. 
“Stima" deriva dal latino aestimare, che significa "valutare, pesare, stimare" e l'autostima è la nostra valutazione cognitiva e, soprattutto, emotiva del nostro valore. Più di questo, è la matrice attraverso cui pensiamo, sentiamo e agiamo, e riflette e determina la nostra relazione con noi stessi, con gli altri e con il mondo.
Le persone con una sana autostima non hanno bisogno di proporsi con elementi esterni come reddito, status o notorietà, o appoggiarsi a stampelle come alcol, droghe o sesso. Al contrario, si trattano con rispetto e si prendono cura della loro salute, della loro comunità e ambiente.
Sono in grado di investire interamente in progetti e persone perché non temono il fallimento o il rifiuto. Certo, soffrono di dolore e delusione, ma queste difficoltà non diminuiscono, né impediscono a loro di stimare se stessi. Grazie alla loro capacità di recupero, sono aperti alle esperienze di crescita e alle relazioni significative, sono tolleranti nei confronti del rischio, sono pronti a gioire, e con serenità accettano e perdonano se stessi e gli altri.
L'ipnosi e "il lavoro sul bambino interiore" possono aiutare immensamente coloro che hanno problemi di  autostima, per superare le paure e il senso di inadeguatezza,  connettendosi ed identificandosi nel loro profondo con l'immagine del sé che rappresenta “fiducia".
La nostra mente subconscia generalizza continuamente, creando risultati futuri che uguagliano i risultati dell'esperienza passata "Fallirò perché ho fallito prima", "Sarò abbandonato perché è successo prima".
Nell'ipnosi, acquisendo sempre più familiarità con la fiducia in se stessi in una specifica azione / esperienza, la mente subconscia del cliente sarà più a suo agio nel reparto della vita in cui la persona si sente carente. Sostituendo le convinzioni di "fallimento” con quelle di  "successo", il cliente può avvicinarsi alle prove con un senso di calma e sicurezza che portano al successo.
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